Titolo


Titolo
0.Cierre Edizioni (9)
1.Societ� dell'Informazione (1)
1.Societá dell'Informazione (7)
2.Storia della Comunicazione Mobile (1)
3.Personal Medium (8)
4.Mobile Web2.0 (6)
5.Business Models (4)
6.Controllori o Controllati? (5)
7.Diritto d'autore (e dintorni) (3)
8.Cosix (2)

Catalogati per mese:
Gennaio 2007
Febbraio 2007
Marzo 2007
Aprile 2007
Maggio 2007
Giugno 2007
Luglio 2007
Agosto 2007
Settembre 2007
Ottobre 2007
Novembre 2007
Dicembre 2007
Gennaio 2008
Febbraio 2008
Marzo 2008
Aprile 2008
Maggio 2008
Giugno 2008
Luglio 2008
Agosto 2008
Settembre 2008
Ottobre 2008
Novembre 2008
Dicembre 2008
Gennaio 2009
Febbraio 2009
Marzo 2009
Aprile 2009
Maggio 2009
Giugno 2009
Luglio 2009
Agosto 2009
Settembre 2009
Ottobre 2009
Novembre 2009
Dicembre 2009
Gennaio 2010
Febbraio 2010
Marzo 2010
Aprile 2010
Maggio 2010
Giugno 2010
Luglio 2010
Agosto 2010
Settembre 2010
Ottobre 2010
Novembre 2010
Dicembre 2010
Gennaio 2011
Febbraio 2011
Marzo 2011
Aprile 2011
Maggio 2011
Giugno 2011
Luglio 2011
Agosto 2011
Settembre 2011
Ottobre 2011
Novembre 2011
Dicembre 2011
Gennaio 2012
Febbraio 2012
Marzo 2012
Aprile 2012
Maggio 2012
Giugno 2012
Luglio 2012
Agosto 2012
Settembre 2012
Ottobre 2012
Novembre 2012
Dicembre 2012
Gennaio 2013
Febbraio 2013
Marzo 2013
Aprile 2013
Maggio 2013
Giugno 2013
Luglio 2013
Agosto 2013
Settembre 2013
Ottobre 2013
Novembre 2013
Dicembre 2013
Gennaio 2014
Febbraio 2014
Marzo 2014
Aprile 2014
Maggio 2014
Giugno 2014
Luglio 2014
Agosto 2014
Settembre 2014
Ottobre 2014
Novembre 2014
Dicembre 2014
Gennaio 2015
Febbraio 2015
Marzo 2015
Aprile 2015
Maggio 2015
Giugno 2015
Luglio 2015
Agosto 2015
Settembre 2015
Ottobre 2015
Novembre 2015
Dicembre 2015
Gennaio 2016
Febbraio 2016
Marzo 2016
Aprile 2016
Maggio 2016
Giugno 2016
Luglio 2016
Agosto 2016
Settembre 2016
Ottobre 2016
Novembre 2016
Dicembre 2016
Gennaio 2017
Febbraio 2017
Marzo 2017
Aprile 2017
Maggio 2017
Giugno 2017
Luglio 2017
Agosto 2017
Settembre 2017
Ottobre 2017
Novembre 2017
Dicembre 2017
Gennaio 2018
Febbraio 2018
Marzo 2018
Aprile 2018
Maggio 2018
Giugno 2018
Luglio 2018
Agosto 2018
Settembre 2018
Ottobre 2018
Novembre 2018

Gli interventi più cliccati

Ultimi commenti:
Per megglio chiarire...
17/03/2011 @ 16:43:14
Di michelina
perché l'authority n...
15/06/2007 @ 10:35:56
Di Francesco Martinengo



feedburner
Valid XHTML 1.0 Transitional
Utenti online: 38 

11/12/2018 @ 15:36:06
script eseguito in 214 ms


\\ Home : Archivio per mese (inverti l'ordine)
Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Admin (del 16/05/2008 @ 14:07:00, in 1.Societá dell'Informazione, linkato 1268 volte)
Il programma di inchieste giornalistiche Report spesso tratta dei temi molto interessanti; nel contesto della Comunicazione Mobile, destò scalpore quello dedicato all'azienda H3G nel 2006 (citato nel mio libro nella sezione "modelli di business"). La scorsa settimana è andato in onda una nuova puntata dedicata al tema della salute dei cittadini di un'avanzata Società dell'Informazione. Tra i vari argomenti, veniva discussa la presunta pericolosità delle onde elettromagnetiche delle reti WiFi, che ormai si stanno diffondendo un po' ovunque e che sono d'indubbia utilità e convenienza. Come già accaduto per i telefonini, esistono studi che sostengono la pericolosità dell'esposizione prolungata alle onde del WiFi, mentre altri che le considerano innocue. Invito il lettore a seguire questa puntata estremamente interessante e disponibile sull'archivio RaiClick.

In questo post mi limito a presentare i punti su cui bisognerebbe riflettere:
1) i cittadini sono ormai abituati a mobilitarsi quando un operatore decide di installare un nuovo ripetitore vicino ad un centro abitato, una scuola...e gli stessi cittadini si mostrano entusiasti nel realizzare un sistema WiFi nella propria casa. Nel filmato di Report veniva proposta un'inchiesta inglese in cui si mostrava come le onde elettromagnetiche del WiFi fossero addirittura più intense di quelle dei ripetitori di telefonia mobile, soprattutto se l'attivitá dei computer è intensa (download continuo...). Sembra esistere pertanto un problema di conoscenza dei rischi da parte dei cittadini, forse dovuto anche alla scarsa sensibilizzazione da parte delle istituzioni e della aziende che offrono tali tecnologie. Come sostenuto nel servizio, in molti casi sembra sia stato ignorato il "principio della cautela".

2) diverse Società dell'Informazione mostrano una sensibilità differente verso il problema. Esistono governi, come quelli dei Paesi nordici, che sembrano riuscire a conciliare sia sviluppo sociale che economico. Il servizio mostrava come in Svezia dal 2003 sia stata accettata come patologia l'ipersensibilità elettromagnetica. Alcune persone (e probabilmente ce ne saranno sempre di più in futuro) sono più sensibili di altre alle onde elettromagnetiche; i sintomi più frequenti sono vertigini, difficoltà di concentrazione e minore rendimento della memoria a breve termine. Perchè queste persone dovrebbero essere insidiate, addirittura a casa propria, dalle installazioni WiFi dei vicini? Come tutelarle in luoghi pubblici, ormai tutti "coperti" da connettività WiFi? Nel caso del proprio spazio privato, se si ha questa patologia e si riscontrano "invasioni" di onde elettromagnetiche altrui, le istituzioni locali svedesi devono provvedere per legge a far dipingere a proprie spese il soffitto (o le pareti) della persona che soffre con una speciale pittura che "blocca" le onde, ovvero ha una funzione isolante. Questa si chiama sensibilità e servizio pubblico! Tanti altre Società dell'Informazione "avanzate" dovrebbero fare altrettanto se avessero un minimo di interesse per la salute dei propri cittadini (presenti e futuri). Al contrario, fanno finta che un problema non esiste semplicemente perchè "al momento non si possono riscontrare gli effetti negativi" o perchè "ci sono più studi che negano la pericolosità di quelli che la documentano". Bisogna rendersi conto che, come in molti altri casi, la scala di pericolosità adottata dalle organizzazioni, come l'OMS, è soltanto il frutto di un'accordo politico! E purtroppo verificare come, ancora una volta, la storia non insegna niente all'umanità. Nuove prodotti o materiali, come il DDT o l'amianto, sono stati impiegati in modo massiccio perchè con un'applicazione utile e ben precisa (il primo per uccidere insetti e il secondo come materiale edile); solo in seguito sono stati scoperti i loro effetti dannosi o tossici, quando era ormai troppo tardi per tante, tante persone...
Articolo Permalink Commenti Commenti (0)  Archivio Archivio  Stampa Stampa
 
Pagine: 1

< dicembre 2018 >
L
M
M
G
V
S
D
     
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
31
           

 


Titolo
Che tipo di telefonino hai?

 Telefonino "classico" (solo per telefonare)
 Cameraphone (classico + fotocamera)
 Smartphone (nuova generazione)

Visualizza i risultati  o

Titolo
Autore (1)

Le fotografie più cliccate


Titolo